Nel nome di Vivaldi

Nel nome di Vivaldi

Nel nome di Vivaldi

Nel Settecento Venezia tocca l’apice dello sviluppo della sua grande storia musicale, apice di cui Antonio Vivaldi è tuttora il simbolo. Ma, dietro le quinte dei teatri, delle grandi basiliche veneziane, dello stesso Vivaldi più noto al pubblico, vi è anche un’altra grande fucina di musica che tanti viaggiatori, da Rousseau a Mozart, da Burney a Goethe, visitarono e descrissero nei loro reportages da Venezia. Questa fucina, questo insieme di luoghi dove devozione, assistenza sociale e musica coesistevano, pur tra mille contraddizioni e difficoltà, furono i quattro Ospedali veneziani: la Pietà (simbolo del magistero vivaldiano a Venezia), gli Incurabili, i Mendicanti, i Derelitti. I maestri che vi lavorarono o vi studiarono furono veneziani come Vivaldi, napoletani come Cimarosa, italiani e stranieri come i sassoni Johann Adolf Hasse o Joseph Schuster e molti altri celebri ancor oggi o invece meno conosciuti come Giovanni Ferrandini che fu l’ultimo baluardo della venezianità a Monaco di Baviera. Ma la storia degli Ospedali fu anche e soprattutto storia di donne, di istituzioni totali femminili dove le “Figlie di coro” vivevano in regime di separazione dal mondo se non per il mezzo di comunicazione della musica. Nel Settecento, nell’epoca della crisi che apre all’età moderna, alcune riuscirono ad affrancarsi dai luoghi pii ed ebbero grandi carriere in tutta Europa, lasciando traccia in capolavori immensi, come Così fan tutte e Clemenza di Tito di Mozart (e dei poeti veneti Lorenzo Da Ponte e Caterino Mazzolà). Altre restarono invece per sempre ancorate a Venezia e – non meno virtuose di coloro che ne uscirono – parteciparono alla creazione di opere di straordinaria bellezza, molte delle quali devono ancora essere riscoperte. E’ dunque a questa ricca molteplicità di storie e di opere che ci rivolgiamo per inaugurare oggi – con la Regione del Veneto, l’Istituto Provinciale per l’Infanzia di Santa Maria della Pietà, con un gruppo di musicisti in residenza raffinati ed animati dal nostro stesso desiderio di conoscenza – il progetto di un Festival che, nel nome di Vivaldi, colleghi ricerca e musica viva in un unico autentico racconto della civiltà musicale veneziana del XVIII secolo.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.